COME POSSO AIUTARTI

COME SCEGLIERMI

La possibilità oggi di scegliere o cambiare il medico di famiglia è duplice:

  • si può andare direttamente agli uffici anagrafici dei distretti di competenza e fare la scelta di persona o delegando un familiare; il riscontro è immediato.
  • si può procedere

    online sul sito dell’ASP di Palermo al link Sportello online ASP Palermo 

    effettuare una registrazione anagrafica semplice e intuitiva: inserendo il proprio numero di cellulare dovrete inserire insieme al codice fiscale, la password che vi verrà inviata come SMS, per completare la procedura in tempo reale e attivare così il proprio profilo utente dell’Azienda Sanitaria.

Una volta completata la registrazione anagrafica, il menu della pagina online offrirà una serie di servizi tra cui il “Cambio Medico”: sarà sufficiente digitare “ELISA TESE” perché compaia il mio nominativo e approvare la scelta.

Da questo momento decorre un periodo di 4-5 giorni per ottenere il riscontro del sistema e l’accettazione della richiesta, che verrà comunicata via SMS e per mail. Mi sono sempre prestata in aiuto di chiunque volesse scegliermi optando per la procedura online, e non avesse molta dimestichezza con i mezzi informatici, seguendo l’inserimento dei dati fino al buon fine della richiesta.

MODALITA’ ORGANIZZATIVE DELLO STUDIO

INVIO DEI REFERTI:

[Nota bene: non si ricevono foto di referti tramite whatsapp, di cui non si garantisce assolutamente la presa in carico].

QUANDO RICEVO?

PER APPUNTAMENTO:

LUNEDI’ ORE 15:00-18:00

MARTEDI’ ORE 9:00-12:00

MERCOLEDI’ ORE 9:00-12:00

GIOVEDI’ ORE 15:00-18:00

VENERDI’ ORE 9:00-12:00

 

COME PRENOTARE?

Prenotare almeno un giorno prima l’appuntamento  con le seguenti modalità:

TELEFONARE AL NUMERO 091 422785

  1. SCRIVERE UNA MAIL A elisatese@medicodifamigliapalermo.it
  2. INVIARE UNA RICHIESTA CON MILLEBOOK
  3. Gli informatori scientifici del farmaco saranno ricevuti per primi all’inizio dell’attività di ricevimento e per un massimo di due incontri. Vi chiedo la cortesia di rispettare tale disposizione.

Perché ho scelto la gestione del mio studio per appuntamento

Nell’interesse dei miei assistiti, per essere visitati e curati meglio, e della qualità del mio lavoro, oggi più che mai bisogna riorganizzare il lavoro del Medico di Famiglia, nel territorio e nello studio.

È necessario programmare una visita domiciliare per ogni assistito che è impossibilitato a spostarsi dal proprio domicilio per recarsi in studio: questo implica una frequentazione di case, di famiglie e di ambienti, a volte dislocati non sempre in un unico quartiere.

Ancora molto diffusa risulta la chiamata a domicilio anche con sintomi non sempre riconducibili ad uno stato di “non deambulazione” cioè uno stato che non permette di recarsi in studio.

Tutt’oggi si sentono spesso delle motivazioni, non sempre sanitarie, ma piuttosto logistiche, per chiedere una visita domiciliare, come: “ho due bimbi piccoli e non so con chi lasciarli…” o “mio figlio torna dal lavoro tardi e non mi può accompagnare…”.

Riflettendo bene, si può comprendere che solo una buona organizzazione del mio lavoro, mi permette una soddisfacente risposta all’utente/paziente e solo svecchiando radicate abitudini di accesso ambulatoriale presenti e diffuse ancora oggi.

Il progresso, le statistiche, la documentazione scientifica in merito raccomandano vivamente di svolgere l’attività di studio medico di Medicina Generale per appuntamento.

Questa nuova gestione per appuntamento permette comunque di distinguere una “corsia preferenziale” (con una attesa ragionevole breve) per i casi urgenti, ossia la possibilità d’accesso al mio studio senza la restrizione dell’appuntamento.

E per far sì che questa modalità possa essere compresa e sfruttata da tutti i pazienti nel modo più appropriato, con pazienza e perseveranza mi sono fatta promotrice di una campagna d’informazione permanente, per fare comprendere le caratteristiche della modalità di ricevimento per appuntamento e i suoi vantaggi.

COSA PREVEDE LA VISITA?

La visita prevede: l’aggiornamento della cartella clinica, il rilevamento dei parametri di salute (peso, pressione arteriosa, glicemia), esame obiettivo (osservazione, auscultazione, palpazione) e un dialogo attento con il paziente che nutre delle aspettative per il suo bisogno di salute.

Questo periodo “magico” della visita medica, durante il quale devo concentrarmi scrupolosamente su chi incontro, sulla sua storia precedente e presente e integrare il quadro con i provvedimenti ipotizzabili da prendere sia nella direzione diagnostica (..esami..) che terapeutica (..medicine), vorrei che si svolgesse in modo più continuo, concentrato e più intenso possibile, cercando di rimandare telefonate ed interruzioni poco opportune e differibili.

NON È LA “QUANTITÀ DEI MINUTI” DELLA VISITA MEDICA MA LA QUALITÀ DEL RAPPORTO INSTAURATO.

È stato ormai da tempo superata la filosofia che la bravura del medico si misura in “tempo di sosta”, cioè la durata dell’incontro.

Ad una visita medica programmata con l’appuntamento anche io posso prepararmi nel migliore dei modi: se scorro la lista dei nomi in agenda, prenotati per il giorno dopo, posso analizzare in cartella clinica e anticipare delle valutazioni, che l’indomani avrò modo di confermare, dedicando il tempo ad eventuali approfondimenti diagnostici da programmare oppure a revisionare la strategia terapeutica seguita.

Molte patologie croniche (come: ipertensione arteriosa, diabete mellito, asma, obesità ecc..) sono meglio monitorate e seguite se programmiamo insieme la visita per appuntamento: per esempio posso chiederti di portare “la prossima volta” il giorno… del mese… il diario pressorio con la “lista dei valori pressori automisurati a casa…” oppure la “lista dei valori glicemici” rilevati sempre autonomamente, oppure “la lista del valore del peso corporeo” del periodo stabilito, etc… etc…

È possibile mantenere un rapporto maturo e costruttivo tra di noi, che permetta di mantenere la mia attività ad un livello medio-alto, che esclude “tempi morti” e un’applicazione professionale non approfondita sufficientemente, perché se nella sala d’attesa si affollano “troppe persone”, si crea un inevitabile aumento del ritmo degli accessi e della pressione nello svolgimento dell’attività in sala visite a scapito dell’attenzione, della qualità, naturalmente non voluta ma prevedibile.

Non bisogna avere paura del “nuovo”, perché proprio in questo caso, la più moderna modalità di ricevimento per appuntamento, è uno strumento ormai consolidato per migliorare il rapporto tra la domanda di salute e la qualità della risposta professionale a quel bisogno.

HAI QUALCHE DUBBIO?

IL MEDICO DI FAMIGLIA PUO’ RIFIUTARSI DI TRASCRIVERE FARMACI, VISITE ED ESAMI, SUGGERITI DA ALTRI MEDICI?

: il medico di medicina generale, se non li condivide, può e deve rifiutarsi di trascrivere farmaci, visite specialistiche, indagini strumentali e di laboratorio, anche consigliati da altri specialisti. Il medico di medicina generale ha infatti come compito istituzionale la tutela complessiva della salute del paziente, anche nei confronti dei possibili danni provocati da esami o farmaci inappropriati.

  • IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE PUO’ RIFIUTARSI DI PRESCRIVERE A CARICO DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE (SSR) UN FARMACO CHE TALVOLTA IN FARMACIA VIENE DEFINITO PRESCRIVIBILE?

: il medico di medicina generale può prescrivere a carico del Sistema Sanitario Nazionale e Regionale solo alla luce della storia clinica del paziente, se questa è corrispondente alle indicazioni in scheda tecnica del farmaco, ossia se il motivo che richiede l’assunzione del farmaco corrisponde alle indicazioni con cui il farmaco viene approvato ed esce in commercio.

Un farmaco può essere prescrivibile, ma non concedibile in alcuni casi restrittivi: può essere ritenuto valido ai fini del beneficio cercato con la terapia, in virtù anche di evidenze scientifiche a riguardo, e dunque può essere prescritto, ma a volte non su ricetta SSN.

  • IN PRESENZA DI UNA TERAPIA CRONICA STABILIZZATA IL PAZIENTE PUO’ CHIEDERE AL MEDICO LA PRESCRIZIONE DI PIU’ CONFEZIONI DI UNO STESSO FARMACO?

, ma non può superare il numero di confezioni necessarie per un periodo massimo di due mesi di terapia: inoltre su ogni ricetta possono essere indicate al massimo due confezioni. Ne possono essere prescritte tre in un’unica ricetta e sempre per un massimo di due mesi solo se il paziente ha una esenzione specifica per la malattia per cui la cura è prescritta, secondo la normativa.

  • IL MEDICO PUO’ ESCLUDERE UN PAZIENTE DALL’ELENCO DEI SUOI ASSISTITI? 

: può farlo se viene turbato il rapporto di fiducia. Tale decisione diventa operativa a partire dal 16° giorno successivo a quando il medico la comunica all’ASP e ai pazienti interessati.

  • QUANDO NON È IN SERVIZIO IL MEDICO DI FAMIGLIA?

Dalle 20 alle 8 dei giorni feriali, e nei giorni prefestivi e festivi: l’utente può rivolgersi ai Presidi di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) per il consulto o per la prescrizione di alcuni farmaci.

Il medico di famiglia è contattabile durante gli orari stabiliti di attività al numero telefonico dello studio.

 

  • CHI È MEGLIO CHIAMARE SE C’È UN’URGENZA O UN INCIDENTE GRAVE?

Nelle situazioni in cui si pensa ci sia un rischio imminente per la vita (per esempio sospetto infarto, gravi traumi o incidenti) o comunque un imminente e grave rischio per la salute, si deve subito chiamare il numero telefonico 118, a cui risponde una centrale operativa, che provvederà a inviare un’ambulanza attrezzata e medicalizzata sul posto.

  • COME POSSO RICHIEDERE LE RICETTE?

Per quanto riguarda le prestazioni che non implicano appuntamento, e cioè le prescrizioni di farmaci continuativi delle terapie croniche praticate o la ripetizione di esami o viste di controllo già in programma, si possono richiedere attraverso le seguenti modalità e si ritirano le relative ricette o il giorno dopo in studio, o per mail, se è stato fornito il consenso informato alla trasmissione attraverso canali telematici come mail o Millebook dei tuoi documenti sanitari:

  1. Tramite telefono 091 422785 in orario di apertura dello studio
  2. Tramite e-mail: elisatese@medicodifamigliapalermo.it
  3. Tramite la piattaforma Millebook

 

COME USARE AL MEGLIO IL TELEFONO DI STUDIO

La telefonata spesso interrompe il medico dalle sue attività di visita, pertanto ti chiedo di limitare l’uso del telefono solo per reali necessità. Nel corso di visite di particolare impegno professionale, posso trovarmi nelle condizioni di non poter rispondere e quindi hai la possibilità di lasciare un messaggio in segreteria telefonica comunicando il motivo della chiamata o lasciare un recapito telefonico per un contatto successivo.

VISITE DOMICILIARI
Il medico effettua visite domiciliari quando ritiene che le condizioni di salute dell’assistito possano determinarne la intrasportabilità in studio, e vanno sempre richieste entro le prime ore del mattino.

Il medico può effettuare visite domiciliari programmate gratuite per pazienti affetti da gravi patologie croniche che ne limitano la autosufficienza (ADP-Assistenza Domiciliare Programmata; ADI-Assistenza Domiciliare Integrata).

Attribuire agli assistiti più fragili il regime ADI o ADP  mi impegna con delle cadenze concordate (settimanali e/o mensili) ad un incontro con loro per monitorare le condizioni cliniche.

Il mio impegno si rivolge in particolare proprio ai pazienti cronici, disabili e inabili, non deambulanti o con limitazione nella loro autonomia di spostarsi da casa, e cerco il più possibile di dedicare la migliore e sempre appropriata cura al loro domicilio: fra gli affetti della propria casa, e dentro il loro mondo, la mia presenza li aiuta a non frantumare la “voglia di lottare” per resistere al dolore ed alla sofferenza.

 

SERVIZI LIBERO-PROFESSIONALI GRATUITI E A PAGAMENTO PER LEGGE

PRESTAZIONI GRATUITE

  • visite in studio e a domicilio e prescrizioni di farmaci e esami (nelle situazioni già citate)
  • informazione ed educazione alla salute (promozione di stili di vita salutari e di campagne di prevenzione e di diagnosi precoce di provata efficacia concordate con l’ASL)
  • tenuta di una cartella clinica informatica per ciascun paziente ad uso del medico ed utilità dell’assistito stesso e del Sistema Sanitario Regionale e Nazionale
  • certificati per i lavoratori dipendenti per temporanea incapacità al lavoro
  • le certificazioni di idoneità allo svolgimento di attività sportive non agonistiche, svolte in ambito scolastico, a seguito di specifica richiesta scritta dell’autorità scolastica
  • eventuali consulti con gli specialisti

PRESTAZIONI A PAGAMENTO

  • certificati sportivi non agonistici o per attività ludico motoria
  • i certificati per la richiesta di invalidità civile, INPS, assegno di accompagnamento
  • i certificati per l’invio al soggiorno climatico e nelle colonie, per uso medico-legale e/o assicurativo, per uso privato

Tutte le altre certificazioni non espressamente riportate nel suddetto elenco di prestazioni gratuite, sono a pagamento in regime libero-professionale, con tariffe di riferimento.

Sono inoltre a pagamento, secondo tariffe vigenti, le visite ambulatoriali e/o domiciliari, in regime di libera professione, a utenti non in carico come assistiti SSN, che me ne richiedessero la necessità.

Invalidità civile INPS 60 + IVA
Attività sportiva non agonistica 40
Certificati per uso legale 75 + IVA 22%
Idoneità a Servizio Civile 40 + IVA 22%
Idoneità a generica attività lavorativa 50 + IVA 22%
Ammissione in case di riposo 50
Dieta personalizzata per mensa 50
Anamnestico per porto d’armi 50 + IVA 22%
Anamnestico per patente di guida 50
Infortunio sul lavoro INAIL 0
Assicurazione privata 50 + IVA 22%
Ammissione a colonie e centri estivi 30
Idoneità per soggiorni 30
Idoneità cure termali INPS 50
Certificati diversi per uso personale 50 + IVA 22%

 

La certificazione è una importante pratica medico-legale che implica una grande assunzione di responsabilità da parte mia riguardo al contenuto della dichiarazione che esprimo. Posso redigerla solo dopo opportuna visita medica, e quindi non posso rilasciarla per telefono o conto terzi.

In particolare, mi soffermo a chiarire alcuni aspetti soprattutto del certificato di malattia, per l’astensione da lavoro, che sono quotidianamente motivo di conflittualità, talora insanabile, e di aspro confronto:

– “Il certificato medico è un atto scritto che dichiara conformi a verità, fatti di natura tecnica, dei quali il certificato è destinato a provare l’esistenza”

– “Il medico è tenuto a rilasciare al cittadino certificazioni relative al suo stato di salute che attestino dati clinici direttamente constatati (altrimenti s’incorre nel reato di falso ideologico) ed oggettivamente documentati. Il medico rilascia un certificato che attesta fatti da lui direttamente constatati e obiettivati sul richiedente nell’esercizio della sua professione”.

Pertanto non posso rilasciare certificati richiesti da terzi o per telefono e sussiste la inderogabile necessità di sottoporsi a visita nelle ore di attività di studio (come d’altronde prevede ed esplicita la normativa INPS).

La presenza in sala d’aspetto, in attesa di certificazione di malattia per il lavoro, ha la priorità di accesso anche rispetto agli appuntamenti previsti.

Vi ricordo che come da normativa vigente vi rilascerò anche una attestazione comprovante la vostra presenza in studio in una precisa fascia oraria, in modo da giustificare la vostra assenza nell’eventualità che nello stesso momento il medico fiscale non vi trovi reperibili al vostro domicilio.

Solo nel caso di malattia acuta invalidante, che compromette la vostra autonomia nella deambulazione, o che renda pericoloso per il vostro stato clinico, lo spostamento da casa, posso programmare la visita al vostro domicilio per poter redigere il certificato.

In realtà concordare una simile modalità operativa insieme a voi, implica tanto buon senso, sapendo che venirsi incontro nella comprensione della reale necessità dimostra un grande rispetto reciproco.

QUALCHE CONSIGLIO PRIMA DEL NOSTRO INCONTRO
In media una visita medica ordinaria richiede circa 10-15 minuti e devo assicurare il tempo sufficiente a tutti.

Avverti se sei impossibilitato a venire a un appuntamento, in modo che possa essere dato ad un altro paziente.

Preparati una lista delle domande che desideri fare o dei problemi che vuoi discutere. Se prendi farmaci, integratori o altri prodotti (di erboristeria o farmacia) non prescritti da me, portati un elenco con i nomi scritti esattamente, così da non entrare in confusione.

Se hai effettuato visite e/o indagini diagnostiche, portale già in copia, cosicché io possa inserirli in cartella clinica in un momento opportuno senza rubare tempo alla visita in studio.

Durante la visita per favore: SPEGNI IL TELEFONO CELLULARE, perché anch’io cercherò di gestire al meglio le telefonate che ricevo per non interrompere e distrarre la nostra attenzione.

Fai liberamente le domande: io cercherò di risolvere i tuoi dubbi e darti le informazioni che desideri.

A volte ho bisogno di documentarmi meglio prima di rispondere.

Se non comprendi bene qualcosa, non porti problemi e chiedimi ulteriori spiegazioni: sono a tua disposizione anche per questo. Se non sei sicuro di ricordare qualcosa (ad esempio come prendere dei farmaci, quando e per quanto tempo), non preoccuparti perché ti consegnerò un appunto scritto, dove ti chiarirò meglio la terapia, o l’esecuzione di un esame e quanto altro necessario a renderti più consapevole.

Se hai un dubbio o un problema che ti preoccupa particolarmente o che trovi imbarazzante, parlane subito chiaramente, senza timore, perché ricorda che hai di fronte una persona aperta all’ascolto con la mente (la scienza) e con il cuore (coscienza). Se mi riferisci i tuoi disturbi, le tue preoccupazioni, ti potrò aiutare sempre e comunque, perché sarò a tua disposizione per rassicurarti e consigliarti cosa fare e come meglio procedere.

Se affidi a internet la risposta alle tue paure e alle tue aspettative, corri il rischio di sottovalutare o sopravvalutare il problema, a volte senza sapere quale sia il percorso migliore per affrontarlo, o più spesso cadendo inutilmente in preda alla paura e all’ansia.

Un problema (o almeno non troppi) alla volta! Se hai molte questioni da sottoporre alla mia attenzione cerca di stabilire una scala di importanza. E’ utile che io le conosca tutte subito (perché qualcosa che ti sembra meno importante potrebbe invece esserlo), ma poi è meglio affrontare un problema alla volta, piuttosto che tanti in poco tempo: puoi sempre prendere un altro appuntamento.

Agli appuntamenti cerca di essere puntuale… ma abbi pazienza in caso di ritardo. Occasionalmente una (o più) visite si possono prolungare, dipende dalle necessità delle circostanze, e il ritardo si accumula perché non posso “compensare” dedicando meno tempo alle altre.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI

CONTATTAMI



