La sanità oggi è irrinunciabilmente digitale e dematerializza la realtà dell’interazione medico-paziente per renderla fruibile a più livelli in tempo reale.

Il Fascicolo Sanitario Elettronico, con le sue potenzialità, esprime la realizzazione di una rete professionale consapevole, funzionale ed efficiente a garantire equità di offerta assistenziale agli assistiti.

L’inoltro del “Patient Summary”, Profilo Sanitario Sintetico, che è appannaggio di noi Medici di Medicina Generale, implica un’attenta e doverosa metodologia di lavoro nell’aggiornare la Cartella Clinica correttamente.

L’attivazione del FSE, per ogni assistito, permette non solo a quest’ultimo di accedervi con proprie credenziali e inserire informazioni oltre che visualizzarne il contenuto, ma in tutto il territorio nazionale, consente l’accesso ai suoi dati sanitari da parte di tutti i professionisti dell’assistenza, che in quel momento sono chiamati a intervenire sulle problematiche cliniche, lasciandone traccia cosicché il profilo sanitario si implementi e si aggiorni costantemente.

Il valore aggiunto del FSE, in cui credo fortemente, è la possibilità di conoscere in tempo reale tutte le informazioni essenziali dell’assistito, così da offrire la migliore e la più appropriata offerta di salute: lo ritengo un punto di forza etico e professionale nei confronti dei miei assistiti, e pertanto ho aderito da subito, nonostante non sia ancora obbligatorio, per garantire loro un livello di cure moderno ed efficiente.

È sufficiente compilare e firmare il modulo del consenso informato rilasciato dal Ministero da parte del pazientee poi provvederò io, grazie a un add-on del mio software gestionale, ad “accendere” il FSE individuale, digitalmente e virtualmente.