Prima di ogni ricovero, è necessario incontrarmi, perché oltre la ricetta SSN, è necessario che io predisponga una lettera di presentazione (Allegato E) del quadro clinico anamnestico, in cui preciserò ai colleghi che prenderanno in cura i miei assistiti, oltre il motivo che determina il ricovero, anche altre patologie eventualmente presenti e le loro relative terapie, e soprattutto altre informazioni essenziali come allergie e altri problemi noti fondamentali da sapere. Durante il ricovero in ospedale, non potrò prescrivere i farmaci delle terapie continuative, perché dovrà provvedere il reparto a garantirne la somministrazione.
Alla fine di una degenza ospedaliera, oltre all’obbligo di una relazione di dimissione, i colleghi hanno l’obbligo di garantire al paziente, il primo ciclo di terapia in due modalità: attraverso l’erogazione diretta dei farmaci indicati in terapia, oppure con la prescrizione degli stessi su ricetta SSN, cosicché da mettere il paziente o i suoi familiari in condizioni di provvedere a reperire i farmaci necessari immediatamente e coerentemente con la prosecuzione del trattamento, senza il disagio talvolta di ricorrere in Guardia Medica o di acquistare quando possibile, anticipatamente i farmaci.
Hanno altresì l’obbligo di certificare il periodo di malattia se necessario, come da normativa vigente, conseguente al motivo del ricovero.
Se anche i colleghi omettessero tale procedura, giustificando la mancanza di credenziali Sistema TS per potere emettere certificato online (e questo è a tutti gli effetti un inadempimento di legge), nulla vieta loro di procedere comunque con un certificato cartaceo con l’attribuzione del periodo di riposo, congruo con il quadro clinico e con il loro atto medico.
Io non potrò assecondare l’eventuale richiesta perché non posso “certificare” una prognosi decisa da altri di un problema di salute gestito da altri.